Benvenuto su Megaridea
“Là dove il mare del Chiatamone è più tempestoso, spumando contro le nere rocce, inattaccabili fondamenta del Castello dell'Ovo, dove lo sguardo malinconico del pensatore rivela un fantastico paesaggio, già si sdraiava sul mare nel tempo dei tempi prima della nascita del Cristo Redentore, un’isola larga e fiorita chiamata Megaride o Megara, che nell’idioma greco significa grande”.
(Matilde Serao) Mitologicamente, Megaride è l’isola dove la deriva del mare posò il corpo della sirena Partenope. La storia di Megaride è la nostra essenza, un ritorno alle origini, allo spirito libero che indissolubilmente lega la nostra tradizione e la sua interpretazione a forme d’arte come la musica, il teatro e la poesia, che abbiamo racchiuso in un termine solo: MEGARIDEA. Megaride è un’isola che rappresenta la nascita di Napoli e delle nostre tradizioni. Ecco perchè il repertorio di Megaridea è basato esclusivamente sulle varie forme d’espressione artistica che la nostra terra ha partorito, utilizzando strumenti, maschere, immagini e tutto ciò che è tipico della cultura napoletana e più in generale del Meridione d’Italia.
Per quanto ci riguarda, conoscere la storia di Napoli e del Sud Italia aumenta la consapevolezza nei propri mezzi e contribuisce a sviluppare quel senso d’appartenenza puro e vero, che si alimenta nel prodigarsi quotidianamente per la propria terra, ma nello stesso tempo svincola dalle sterili faziosità dei campanili che generano soltanto divisioni. Come tutte le terre bagnate dal mare e per le tante dominazioni subite nella storia, Napoli ha sempre amalgamato la sua cultura con quelle dei tanti popoli che l’hanno assoggettata, dai Saraceni agli Spagnoli, dai Normanni ai Francesi. Forse è per seguire il destino della nostra terra che sentiamo il bisogno di unire la musica napoletana a ritmi e sonorità musicali derivanti da altre culture, diventando noi stessi spettatori e protagonisti di uno spettacolo infinito che unisce tutti i popoli del mondo, nel nome di una integrazione culturale che rispetta le differenze, ma le unisce in quel magico universo chiamato Arte, unico vero antidoto alla globalizzazione economica che ci vuole tutti uguali.
L’energia dell’isola di Megaride c’invita, a distanza di millenni, a percorrere con la musica un viaggio senza spazio e senza tempo, ci stimola a sognare con la poesia, ci aiuta a rivivere la storia con il teatro…cercando di creare insieme quei momenti d’aggregazione che se condivisi, spesso, riescono a partorire delle vere e proprie emozioni.